Che gli animali domestici fossero un fantastico toccasana per le persone anziane era già noto, visto e considerato che attraverso un cane, un gatto un altro pet, le persone con qualche anno in più sulle spalle riescono a sentirsi meno sole, a tenere allenata la propria mente, a sentirsi più utili e dedicarsi a un altro essere viventi. Non solo: moltissimi studi hanno confermato che la presenza di un animale domestico nel proprio spazio abitativo contribuisca ad allungare e migliorare la qualità della vita delle persone.
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Molte persone ritengono che gli animali domestici si possano curare attraverso i medicinali per esseri umani. Ma è davvero così? La risposta è negativa: somministrare medicinali che sono appositamente pensati per l’uomo è un grave errore, e recentemente si è fatto il punto di ciò con una ricerca sul tema della prevenzione e della salute condotta da Gfk Eurisko, e commissionata da Msd Animal Health, nella quale si ricorda che tale abitudine è negativa, pericolosa e illegale.
Degli animali – tra le varie cose – si dice che abbiano un olfatto particolarmente sviluppato, e che riescano pertanto a utilizzare questo senso in maniera molto più puntuale ed efficace rispetto a quanto avviene con gli esseri umani. Ma è realmente così? Siamo certi che l’olfatto umano sia così “scarso” rispetto a quanto avviene con i cani o con altri animali, domestici o non domestici?