La prossima volta che qualcuno vi critica per aver usato un tono vivace e acuto mentre parlate con il vostro cane, potete ben dir loro che la vostra voce da “cucciolo” in realtà può avere benefici sia per voi che per il vostro pet preferito.
Di fatti, stando a uno studio pubblicato nel numero di maggio di Animal Cognition, lo stile di discorso enfatizzato ed esagerato adottato da molti proprietari di animali domestici può migliorare le capacità di attenzione dei cani e rafforzare il legame tra loro e i loro proprietari. I ricercatori dell’Università di York hanno infatti condotto lo studio nella speranza di ottenere una migliore comprensione del perché gli umani parlano in modo diverso agli animali e se tale discorso sia effettivamente benefico per i cani, ottenendo risultati piuttosto incoraggianti.
Sui social media non sono rare le foto di cani “vestiti” da esseri umani, magari seduti a un tavolo da pranzo con abiti diversi, o occhiali da vista e da sole. Ma è davvero così divertente e simpatico pubblicare foto di animali vestiti in scenari innaturali sui social media?
È una bella storia a lieto fine quella che è avvenuta nelle Hawaii. Mentre le eruzioni del vulcano Kilauea minacciavano la Big Island dell’arcipelago, Carol Hosley sapeva che era tempo di evacuare. Ma quando i pompieri arrivarono per aiutarla a evacuare la sua casa a Puna, il suo cane Brus fu preso dal panico e fuggì in mezzo alla disperazione di chi era presente.
È un dibattito che forse non conoscerà mai una fine: i gatti sono più intelligenti? O lo sono cani? I cani imparano e rispondono ai comandi, i gatti di solito no. Ma i gatti sono astuti cacciatori con una curiosità senza limiti, mentre i cani… no.
Anche se ci prendiamo cura dei nostri animali domestici, a volte l’affetto e l’amore nei loro confronti ci porta a porre in essere dei comportamenti errati che potrebbero essere fonte di pregiudizio verso gli amati pet. Ma quali sono?
Se il vostro cane ogni tanto si lecca la bocca, non è certo l’unico a farlo! Ma che cosa significa questo gesto? A spiegarcelo è una nuova ricerca che è stata realizzata in collaborazione tra l’Università di San Paolo in Brasile e l’Università di Lincoln nel Regno Unito, secondo cui questo particolare ma comune comportamento nei cani rappresenta un tentativo di comunicare con gli esseri umani in risposta a quello che percepiscono. Nello specifico il cane si leccherebbe la bocca nel momento in cui sta percependo che il suo proprietario è arrabbiato, e dunque sarebbe una sorta di “tentativo” di comunicare con lui, a suo modo.
Saranno figli della crisi o figli di una inattesa disaffezione, m apare che il numero di animali domestici presenti all’interno delle quattro mura domestiche dei nuclei familiari italiani stia fortemente diminuendo. A rivelarlo è l’ultimo Rapporto Eurispes 2017, che è stato presentato negli scorsi giorni a Roma, e secondo il quale gli animali domestici presenti nelle nostre case sono calati in modo piuttosto consistente rispetto allo scorso anno.