Trovare escrementi in casa non è mai piacevole, e capire se si tratta di cacca di gechi o di roditori è fondamentale per intervenire in modo corretto. I gechi sono animali innocui, spesso utili perché si nutrono di insetti, e i loro escrementi hanno caratteristiche specifiche che permettono di distinguerli facilmente da quelli dei topi.
In questa guida trovi tutto ciò che serve per riconoscerli, capire se sono pericolosi e come comportarti quando li trovi su pavimenti, terrazzi, davanzali o pareti.
Escrementi di geco: come si formano e perché hanno un aspetto particolare
I gechi vivono spesso vicino all’uomo perché attratti dagli insetti che si aggirano intorno alle luci e alle zone più calde delle case. Sono animali puliti, non aggressivi e molto più utili di quanto si pensi, controllano naturalmente la presenza di zanzare, moscerini e piccoli insetti. Quando si parla di feci di geco, il modo in cui sono composte racconta già molto su di loro.
Gli escrementi di geco sono formati da due parti: una sezione più scura, che corrisponde agli scarti alimentari, e una parte chiara, quasi bianca, consistente nell’acido urico. È una caratteristica comune ai rettili, che eliminano urina e feci insieme. Proprio questa punta bianca è uno degli elementi più utili per distinguere la cacca di geco da quella di topo.
In casa è più facile trovare tracce vicino a lampade esterne, finestre, spigoli riparati, cassonetti delle tapparelle o zone dove circolano molti insetti. Non è un segnale di sporco grave né di infestazione, ma spesso è la prova che un geco si è fermato a cacciare nella zona.
Molti proprietari di casa rimangono stupiti quando scoprono che i gechi possono arrampicarsi praticamente ovunque: vetri, pareti lisce, persino soffitti. Questo spiega perché i loro escrementi compaiono talvolta in punti insospettabili, come cornici di quadri o mensole alte.
Il fatto che i gechi prediligano le zone calde e rialzate della casa fa sì che lascino tracce soprattutto nei mesi estivi o durante le serate in cui le luci attirano una grande quantità di piccoli insetti. In realtà, la loro presenza indica quasi sempre che l’ambiente ospita molte prede e non che l’abitazione sia sporca. Per questo viene spesso consigliato di valutare la presenza di insetti, più che quella dei gechi stessi.
Cacca di geco o topo? Come riconoscere subito la differenza
Quando si trova un escremento in casa, la prima domanda è sempre la stessa: “È geco o topo?” Le due tipologie sono simili a prima vista, ma con qualche attenzione si distinguono molto facilmente.
Gli escrementi di geco hanno di solito:
- una forma allungata con estremità non perfettamente appuntite;
- una parte nera più compatta;
- una punta bianca, dovuta alle sostanze uriche;
- consistenza più morbida e friabile se vecchi;
- dimensioni variabili (0,5–1,5 cm).
La cacca di topo, invece:
- è uniformemente scura, senza punta bianca;
- ha una forma più simmetrica e appuntita;
- è più secca e omogenea;
- è spesso presente in quantità maggiore e in zone nascoste.
La presenza della punta bianca è il segnale più evidente che si tratta di un escremento di geco, non di un roditore. È proprio questo dettaglio che permette di riconoscere subito se l’ospite è innocuo o se occorre fare verifiche più approfondite. Ciò che crea maggiore confusione è il fatto che i roditori, in caso di infestazione, lasciano escrementi in maniera frequente e diffusa, mentre il geco tende a lasciarne pochi e sparsi.
Anche la posizione è un indizio importante, i topi prediligono angoli bassi, riparati e vicini a fonti di cibo, mentre il geco può lasciare feci anche a un metro o più di altezza, su pareti e superfici rialzate. Esaminare il contesto aiuta sempre a capire cosa si ha davanti.
Un altro elemento poco noto riguarda la freschezza dell’escremento, quelli di topo si seccano in modo uniforme e diventano friabili solo dopo molto tempo, mentre quelli di geco tendono a perdere consistenza più rapidamente, proprio per la presenza della componente urica nella sezione bianca. Questo dettaglio può essere decisivo quando si cerca di capire se l’ospite sia un rettile isolato oppure un roditore che richiede interventi specifici.
Le feci di geco sono pericolose?
La cacca di geco è pericolosa? La risposta, nella maggior parte dei casi, è no. Il geco non è un vettore di malattie importanti per l’uomo, al contrario di topi e ratti. Le sue feci non trasmettono salmonella, leptospirosi né altre zoonosi gravi associate ai roditori. Non vuol dire che bisogna ignorarne la presenza ma che, come qualsiasi materiale organico, vanno rimosse con cura, soprattutto se secche e polverizzate.
Ci sono però alcune situazioni in cui è bene prestare attenzione:
- presenza massiccia e continuativa di escrementi;
- feci accumulate in zone dove si prepara cibo;
- persone immunodepresse in casa;
- escrementi misti, difficili da identificare.
Se le tracce sono isolate o occasionali, non c’è da preoccuparsi perché è semplicemente passato un geco. Se invece i segni si ripetono per giorni, può essere utile capire se gli insetti attirano l’animale o se ci sono zone calde in cui si rifugia facilmente.
La preoccupazione per la sicurezza è comprensibile, soprattutto quando si trovano feci in ambienti frequentati da bambini o animali domestici. È importante ricordare che il geco non è portatore di patologie gravi per l’uomo e, anzi, la sua presenza riduce la quantità di insetti potenzialmente più fastidiosi o pericolosi.
Alcune persone notano cattivo odore nelle zone dove trovano escrementi, ma spesso la causa non è il geco, bensì l’accumulo di polvere, insetti schiacciati o materiali assorbenti presenti nelle vicinanze. Anche nei casi in cui un geco frequenti la stessa area con costanza, basta una normale igienizzazione per eliminare eventuali residui. È rarissimo che si creino situazioni sanitarie problematiche. Piuttosto, è utile capire se il luogo scelto dall’animale è particolarmente umido o ricco di insetti, ed intervenire su quel fattore riduce automaticamente la frequenza delle sue visite.
Cosa fare se trovi cacche di geco in casa?
La pulizia delle feci di geco è semplice, ma richiede qualche accortezza per evitare contaminazioni o odori persistenti.
Prima di tutto, se le feci sono fresche, è sufficiente raccoglierle con della carta, buttare tutto in un sacchetto chiuso e passare un detergente igienizzante. Quando sono secche, invece, è meglio inumidirle leggermente per evitare che si sollevi polvere.
Per prevenire che il geco torni sempre nella stessa zona, ci sono alcuni passaggi utili:
- pulire con detergente neutro e disinfettante dopo aver rimosso le feci;
- controllare zone con insetti: eliminare fonti di luce diretta vicino a finestre o balconi;
- chiudere piccole fessure sotto porte e infissi;
- evitare accumuli di cartoni o legno che attirano insetti e dunque i gechi.
Una volta pulito l’escremento, è utile dedicare qualche minuto all’osservazione dell’ambiente. Capire perché il geco si sia fermato proprio lì può evitare il ripetersi della situazione. Talvolta basta ridurre l’illuminazione di un balcone, cambiare una lampadina troppo attrattiva per gli insetti o chiudere una piccola fessura per modificare le abitudini del rettile. I gechi non sono animali stanziali: entrano, cacciano, riposano un momento e se ne vanno. Quando si interviene sull’ambiente, il comportamento dell’animale cambia naturalmente.
In definitiva, la presenza di escrementi di geco non deve allarmare, ma può diventare un’occasione per osservare meglio i piccoli equilibri dell’ambiente domestico.
FAQ – Domande frequenti
- Come distinguere la cacca di geco da quella di topo?
La punta bianca è il segnale chiave: i roditori non ce l’hanno. - Dove si trovano più spesso gli escrementi di geco?
Vicino a luci esterne, finestre, terrazzi, pareti e zone dove circolano insetti. - Le feci del geco sono tossiche?
Non sono pericolose come quelle dei topi, ma vanno rimosse con igiene. - I gechi infestano le case?
No, entrano solo per cacciare insetti o trovare calore. Non creano nidi interni. - Cosa fare se ne trovo molte?
Controlla la presenza di insetti e sigilla fessure. Valuta un parere tecnico solo se sospetti roditori. - La pipì dei gechi si vede?
È la parte bianca delle feci: non producono pipì liquida. - Posso lasciare i gechi in casa?
Sì, sono inoffensivi e utili. Entrano ed escono da soli. - Gli escrementi di geco fanno cattivo odore?
Quelli freschi quasi per niente. Se secchi e numerosi, sì: meglio pulire subito.






