Nutria domestica: si può tenere in casa? Legge, carattere e cosa sapere

In Italia non è legale adottare, acquistare o tenere una nutria (Myocastor coypus) come animale domestico. Il Decreto Legislativo 230/2017, in attuazione del Regolamento Europeo 1143/2014, vieta in modo categorico il commercio, la riproduzione, il trasporto e la custodia privata di questa specie, classificata ufficialmente come specie esotica invasiva di rilevanza unionale.

nutria domestica

I video sui social network che mostrano nutrie docili sul divano o intente a mangiare dalle mani dei proprietari ingannano il pubblico. Si tratta di animali socievoli se allattati fin da cuccioli, ma la legge punisce la loro detenzione con sanzioni economiche pesanti e denunce penali. Dietro le immagini affettuose si nascondono infatti i bisogni di un grosso roditore selvatico, incompatibile con la vita d’appartamento.

È legale tenere una nutria domestica in casa in Italia?

La legge italiana vieta il possesso della nutria all’interno di abitazioni, giardini o allevamenti privati. Il Decreto Legislativo 15 dicembre 2017 n. 230 inserisce questo roditore nell’elenco degli animali alieni invasivi dannosi per l’ecosistema, bloccandone l’acquisto, la vendita, la cessione e la riproduzione su tutto il territorio nazionale.

L’unica deroga ha riguardato chi possedeva già una nutria prima dell’entrata in vigore della legge. Quei proprietari avevano l’obbligo di denunciare l’esemplare entro agosto 2018, sterilizzarlo a proprie spese e custodirlo in spazi chiusi a prova di fuga fino alla sua morte naturale. Chi preleva oggi un cucciolo in natura o cerca di allevarlo commette un illecito sanzionato con multe fino a cinquantamila euro, oltre al sequestro immediato dell’animale da parte dei Carabinieri Forestali.

La norma tutela gli equilibri naturali locali, importata dal Sud America per l’industria della pelliccia (il castorino), la nutria è sfuggita agli allevamenti invadendo fiumi e canali italiani. Con le sue tane sotterranee danneggia gli argini dei fiumi, favorisce gli allagamenti e consuma le coltivazioni agricole.

La nutria è pericolosa per l’uomo?

La nutria non attacca l’essere umano e non mostra un’indole aggressiva, a patto che non venga bloccata con le spalle al muro o ferita. Di fronte a una persona o a un pericolo, questo animale preferisce tuffarsi in acqua e allontanarsi a nuoto sott’acqua.

I problemi sanitari e fisici nascono solo da morsi difensivi o contatti impropri:

  • Forza del morso e tagli profondi: i quattro grandi incisivi arancioni ricchi di ferro crescono di continuo e tagliano rami duri con facilità; se l’animale si sente afferrato, sferra morsi profondi che lacerano muscoli e vasi sanguigni.

  • Difesa dei cuccioli lungo i canali: la femmina con i piccoli nella tana soffia, sbatte i denti ed emette versi secchi, scattando in avanti contro chiunque invada il suo spazio vitale.

  • Zuffe pericolose con i cani: i cani liberi senza guinzaglio rincorrono la nutria scambiandola per una preda, ma il roditore reagisce con morsi al muso e alla gola dell’aggressore.

  • Contatto con acque inquinate: toccare la pelliccia bagnata o le feci della nutria espone ai batteri presenti nelle acque stagnanti in cui vive.

Nei parchi pubblici le nutrie si abituano ai passanti e arrivano a prendere cibo dalle mani. Questo comportamento confidente non deve spingere a toccarle o coccolarle: un movimento improvviso può spaventarle e far scattare un morso improvviso.

Che carattere ha la nutria e può affezionarsi all’essere umano?

La nutria mostra un’indole molto affettuosa, intelligente e collaborativa, capace di legarsi alla persona che la nutre fin dalle prime settimane di vita. Con l’allattamento artificiale tramite biberon scatta un vero e proprio imprinting, il cucciolo riconosce l’uomo come punto di riferimento materno e ricerca continuamente il contatto fisico e il calore della voce.

L’animale emette suoni simili a fusa e piccoli fischi, risponde al proprio nome e accorre al richiamo come un cane per ricevere carezze sulla pancia. In natura forma gruppi familiari composti da femmine e cuccioli; per questo motivo, se inserita in una casa, impara la routine quotidiana, mostra curiosità per le stanze e tollera bene gli altri animali domestici.

I problemi seri compaiono attorno ai cinque o sei mesi con l’arrivo della maturità sessuale. Gli ormoni portano i maschi a marcare il territorio con odori intensi e atteggiamenti territoriali, mentre le femmine manifestano sbalzi d’umore e nervosismo. La docilità del singolo esemplare non cancella l’istinto primario di una specie selvatica.

Quali problemi comporta la convivenza con una nutria in casa?

Ospitare una nutria in casa provoca danni continui ai mobili e disagi igienici pesanti, a causa dell’anatomia e della natura semi-acquatica di questo animale. Non parliamo di un criceto o di una cavia peruviana, una nutria adulta raggiunge i 7-10 chili di peso per oltre mezzo metro di lunghezza, ha una corporatura massiccia come un cane di media taglia, zampe posteriori palmate con unghie affilate e una coda cilindrica e squamosa simile a quella di un topo gigante.

Queste caratteristiche fisiche rendono la convivenza domestica insostenibile per via di necessità precise:

  • Rosicchiamento incessante degli arredi: gli incisivi arancioni crescono per tutta la vita e costringono l’animale a masticare superfici dure; battiscopa, mobili in legno, porte e cavi dell’impianto elettrico vengono distrutti rapidamente, con grave rischio di corto circuito.

  • Bisogno quotidiano di nuotare: l’animale necessita di vasche capienti con acqua pulita per bagnare la pelliccia idrorepellente, regolare la temperatura del corpo e mantenere sane le membrane palmate delle zampe.

  • Igiene impossibile con la lettiera: la nutria non fa i bisogni nella cassettina, perché il suo istinto la porta a defecare e urinare direttamente nell’acqua in cui si tuffa, sporcando la vasca nell’arco di poche ore.

  • Segni sui pavimenti e scivoloni continui: le zampe palmate e le unghie robuste rovinano il parquet e scivolano sulle piastrelle lucide, provocando microtraumi articolari alle anche del roditore.

  • Dieta vegetariana da gestire: il suo apparato digerente tollera solo verdure crude, fieno polifita, radici ed erbe fresche; biscotti, pane o cibi zuccherini provocano blocchi intestinali letali.

L’abitazione finisce allagata, i pavimenti si rovinano e l’animale soffre. Costringere una nutria lontana da grandi specchi d’acqua atrofizza i muscoli del nuoto e induce stress cronico con comportamenti ossessivi.

Cosa fare se trovi un cucciolo di nutria abbandonato o ferito?

Davanti a un piccolo di nutria solo o in difficoltà devi lasciarlo dove si trova e avvisare gli organi forestali, senza portarlo a casa per soccorrerlo. Raccogliere un animale selvatico e nasconderlo viola il Codice Penale per appropriazione ai danni dello Stato e infrange le leggi sulle specie aliene.

Per muoversi in sicurezza e nel rispetto delle norme bisognare:

  • Osservare a distanza di sicurezza: le madri lasciano spesso i cuccioli nascosti nell’erba per cercare cibo lungo i fossi, tornando ad allattarli dopo qualche ora.

  • Chiamare i Carabinieri Forestali al numero 1515 o 112: le pattuglie raccolgono la segnalazione e attivano i servizi veterinari territoriali o le guardie provinciali.

  • Segnalare al CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici): gli operatori comunicano se la loro struttura possiede i permessi per accogliere esemplari esotici o se vigono divieti regionali specifici.

  • Nessun alimento fai-da-te: il latte vaccino uccide il cucciolo per indigestione nell’arco di una giornata a causa della quantità eccessiva di lattosio.

Le norme sull’eradicazione vietano la reintroduzione di animali alloctoni in natura. Esistono santuari autorizzati e rifugi faunistici che ospitano legalmente questi esemplari fino alla morte naturale, dopo aver effettuato la sterilizzazione chirurgica obbligatoria.

Quali malattie può trasmettere la nutria e quali cure richiede?

La nutria può veicolare la leptospirosi e parassiti intestinali, con un’incidenza comunque minore rispetto a quella riscontrata tra i topi di fogna. Il vero veicolo d’infezione resta l’acqua stagnante inquinata in cui l’animale si muove, carica di batteri del genere Leptospira e protozoi come la giardia.

L’assistenza veterinaria presente delle difficoltà:

  • Rifiuto dei veterinari tradizionali: la legge vieta ai medici generici di trattare specie invasive senza speciali autorizzazioni sanitarie, spingendo la ricerca verso pochissimi veterinari specializzati in animali non convenzionali.

  • Obbligo di sterilizzazione chirurgica: la norma vieta la riproduzione della specie; operare un roditore di dieci chili richiede anestesie gassose dedicate con alti rischi operatori.

  • Tossicità dei farmaci per cani e gatti: antibiotici e antidolorifici usati per gli animali da compagnia causano blocchi renali e decesso nella nutria.

Quindi, se tieni una nutria illegalmente rischi una denuncia penale, e in più l’animale non riceve le cure necessarie perché quasi nessun veterinario accetta di visitarla o operarla.

FAQ – Domande frequenti

Quanto vive una nutria in cattività?

In natura supera raramente i 3-4 anni per via del freddo invernale, mentre in cattività con cibo e cure adeguate raggiunge gli 8-10 anni di vita.

Cosa mangia la nutria in natura?

Mangia esclusivamente vegetali, radici di canneto, foglie acquatiche, erba medica, mais e scorza d’albero, rifiutando del tutto carne, pesci o insetti.

La nutria e il castoro sono lo stesso animale?

No, la nutria ha una coda sottile e cilindrica simile a quella di un topo, mentre il castoro possiede una coda larga, piatta e a forma di spatola.

La nutria può convivere con cani e gatti?

Si abitua alla loro vicinanza da cucciola, ma l’istinto di caccia di molti cani porta a zuffe violente e morsi pericolosi per entrambi gli animali.

Perché i denti della nutria sono arancioni?

Lo smalto contiene un’alta percentuale di ferro che dona la classica colorazione arancione e rende gli incisivi resistenti al taglio del legno duro.

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