Uccelli che migrano in inverno in Italia

Uccelli che migrano in inverno in ItaliaGli uccelli migratori sono volatili che, in base al periodo dell’anno, compiono delle migrazioni verso regioni a clima più mite. Di norma tutte le specie caratterizzate dalla migrazione tendono a spostarsi due volte l’anno. La prima si verifica subito dopo lo svezzamento e viene compiuta assieme ai genitori in cerca di regioni con un clima più mite e, quindi, con maggiori quantità di cibo e di aspettativa di vita.

L’altra avviene con la rotta inversa, ovvero verso la regione in cui sono nati e che è ideale per la fase riproduttiva. Di conseguenza il ritorno in terra natale corrisponde alla fascia di vita della maturità sessuale dove il clima mite e la quantità di cibo superiore consente ai volatili di riprodursi e di crescere in modo sano e sicuro i pargoli. Il periodo di migrazione dipende dalla specie per cui oggi ci concentriamo sulle specie volatili che migrano nel nostro Paese in inverno dopo aver parlato in generale delle migrazioni volatili in Italia.

Tutte le specie volatili che migrano in Italia in inverno

Nel nostro Paese arrivano molte specie provenienti soprattutto dall’Artico. La meta finale è il Mediterraneo, zona ideale per svernare e per godere del clima più mite rispetto alla zona di provenienza. Le specie che arrivano sono l’anatra, la pulcinella di mare, la folaga, il cormorano e le gallinelle d’acqua. Si registrano arrivi anche da parte di stercorari, sule, strolaghe, beccaccia di mare, pavoncelle e pivieri dorati.

Non solo!

Nel nostro Paese giungono il gufo reale, l’allocco degli Urali, la civetta, l’allocco comune, l’aquila anatraia maggiore ed il beccofrusone. Inoltre si osserva anche l’approdo di cigni reali selvatici dell’Europa del Nord che prediligono le aree verdi e acquifere, ricche di florida vegetazione.

L’allocco comune

Anche noto come Strix Aluco, l’allocco comune è un uccello rapace della famiglia degli Strigidi. Lo troviamo in tutto il Paese tranne perché amante degli ambienti forestali. Ciò nonostante si caratterizza per una certa adattabilità agli ambienti agricoli e dove sono presenti umani per cui non è raro trovare bellissimi esemplari anche in città grandi o più piccole, L’allocco comune è un uccello migratore notturno che ama vivere e riposare su conifere e alberi coperti di edere. Ama anche gli anfratti di vecchie cascine e monumenti e non è raro trovarne alcuni riparati dentro i camini.

L’allocco degli Urali

L’allocco degli Urali prende il nome scientifico di Strix Uralensis. Anch’esso è un rapace notturno appartenente alla famiglia degli Strigidi. Lo troviamo soprattutto in Corea e Giappone ma non è raro adocchiare parecchi esemplari anche tra nell’Europa settentrionale. Dal ’94 si hanno tracce documentarie di presenza di nidificazioni di questo esemplare in Friuli Venezia Giulia e in Veneto.

L’anatra

L’anatra è un nome generico che sottintende moltissime razze derivanti dal germano reale e dell’anatra muta. In Italia migrano l’alzavola, la canapiglia ed il germano reale. Sono noti avvistamenti anche di mandarina, moriglione, moretta, moretta dal collare, moretta tabaccata, moretta grigia, fischione, fischione americano, canapiglia, codone, marzaiola, mestolone, smergo minore e smergo maggiore.

L’aquila anatraia maggiore

L’aquila anatraia maggiore è un bellissimo esemplare di uccello rapace che appartiene alla famiglia degli Acciitripidi. Nidifica in tantissimi Paesi tra cui Estonia, Polonia, Bielorussia, Moldavia, Russia, Ucraina, Kazakistan, Pakistan, India, Cina e Mongolia. Sono solite svernare in Europa centrale e orientale, Nord Africa, Africa orientale, Medio Oriente, penisola arabica, subcontinente indiano e sud-est asiatico.

Le beccacce di mare

La beccaccia di mare è conosciuta anche come ostrichiere. Si tratta di un volatile appartenente alla famiglia degli Haematopodidae. Lo possiamo ammirare in Europa, Asia ed Africa. Nel nostro Paese sono presenti colonie numerose nei pressi del Delta del PO e presso l’oasi WWF delle Cesine nel Salento. Questi sembrano essere gli habitat ideali in cui svernare e nidificare.

Il beccofrusone

Il beccofrusone è un grazioso uccello migratore passeriforme appartenente alla famiglia dei Bombicillidi. L’habitat prediletto della stagione riproduttiva è quello della taiga, dove sono presenti boschi rigogliosi di conifere. Lo troviamo in ogni parte del mondo, dalla Russia all’Alaska e, quindi, anche in Italia.

I cigni reali selvatici

Il Cigno Reale è un uccello acquatico della famiglia delle Anatide. Vive in quasi tutti i continenti e, nel nostro Paese, lo ritroviamo nei laghi settentrionali come il Lago d’Iseo e quello Maggiore durante la stagione invernale.

Il cormorano

Il cormorano è un uccello acquatico. Le colonie più numerose si trovavano per lo più in Sardegna mentre oggi si rilevano nidificazioni quasi in ogni regione. Amano zone dove sono presenti stagni e coste come le lagune venete e le aree prossime al Delta del Po.

La pulcinella di mare

La pulcinella di mare è un uccello della famiglia delle Alche. Frequenta per lo più le zone marine europee ma predilige quelle islandesi, norvegesi, bretoni e britanniche. Sono predati dai gabbiani e dagli stercorari per cui prestano attenzione a non farsi trovare impreparati di notte, quando sono soliti lasciare i nidi. Volano a gran velocità grazie alle ali potenti che possono battere fino a 400 volte al minuto e grazie alle quali possono raggiungere gli ottanta chilometri orari.

La folaga

Le folaghe sono uccelli acquatici appartenenti alla famiglia dei Rallidi. Si trovano per lo più nell’America del Sud e si caratterizzano dal becco colorato e dal sottocoda palmato. Le folaghe che migrano tendono a farlo solo di notte.

Le gallinelle d’acqua

Le gallinelle d’acqua appartengono alla famiglia dei Rallidi. Sono uccelli di cui esistono tante sottospecie presenti in Europa. Amano i luoghi umidi come laghi, paludi e stagni.

Il gufo reale

Il gufo reale è un affascinante esemplare rapace della famiglia degli Strigidi. Trascorre gran parte della sua vita dentro al nido e nei pressi di un accogliente tronco d’albero. Predilige le zone rocciose presenti in Isole Britanniche, Danimarca, Paesi Bassi e Francia. In Italia è molto diffuso e la popolazione conterebbe quasi settecento esemplari.

Le pavoncelle

Le pavoncelle sono uccelli di media grandezza che troviamo in tutta Europa. Sono soliti frequentare zone agricole coltivate umide ma non è rado trovarli anche nelle pianure italiane.

I pivieri dorati

I pivieri dorati sono uccelli appartenenti alla famiglia dei Charadridae. Nidificano nella tundra artica, nell’Asia del nord, nel sud-est asiatico e in Africa. In Italia migrano nella stagione invernale per nidificare e preparare i piccoli a lasciare il nido.

Gli stercorari

Gli stercorari, da non confondere con gli scarabei, sono uccelli marini unici del genere della famiglia degli Stercoraridi. Sono molto simili ai rapaci perché hanno il becco adunco e gli artigli ricurvi e affilati. Nidificano soprattutto nelle Fair Isle e vengono avvistati in Italia sulle zone costiere.

Le sule

Le sule sono uccelli che si stabiliscono sulle coste e che troviamo per lo più in Europa settentrionale. Quando le tempeste invernali si abbattono sul loro habitat naturale i maschi si ricongiungono con le colonie per prendere possesso dei nidi abbandonati l’anno precedente. Lottano di frequente per la difesa del nido e nidificano in fitte colonie. Sono eccezionalmente aggressivi.

Le strolaghe

Le strolaghe sono uccelli di cui l’unico esemplare vivente è la Gavia. È un volatile la cui presenza risulta per lo più tipica del sud Italia. Tende a svernare nell’Alto Adriatico ì, tra la Foce del Po e il Golfo di Trieste oppure sulle coste del Medio Tirreno.

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