Il gatto ha caldo? Come capirlo, se suda e i rimedi efficaci

Sì, il gatto ha caldo esattamente come noi, anche se lo manifesta in modo diverso. Puoi capire se il tuo gatto soffre le alte temperature osservando il suo comportamento: cerca angoli freschi e pavimenti piastrellati, si sdraia completamente allungato, dorme più del solito ed è meno propenso al gioco o al cibo.

il gatto ha caldo

Nei casi più evidenti, potresti notarlo ansimare a bocca aperta. I gatti non sudano come gli esseri umani; la loro sudorazione è limitata alle zampe e la termoregolazione avviene soprattutto attraverso la respirazione e la pulizia del pelo. Per aiutarlo, assicuragli sempre acqua fresca e zone d’ombra.

Come capire se il gatto ha caldo: i sintomi e i segnali comportamentali

Per capire se il gatto ha caldo bisogna osservarlo con attenzione perché i nostri amici felini sono maestri nel nascondere il disagio fisico. Il primo segnale evidente è il cambiamento dei luoghi di riposo, spinto dalla ricerca di superfici che non trattengano la temperatura corporea.

I principali segnali visibili a cui prestare attenzione sono:

  • ricerca di pavimenti freddi: il gatto abbandona divani, letti e cuccette per sdraiarsi su piastrelle, marmo o parquet

  • postura completamente allungata: si distende a pancia in giù o su un fianco per massimizzare il contatto del corpo con la superficie fresca e disperdere calore

  • astenia e calo dell’attività: riduce i movimenti al minimo, evita di correre o giocare e trascorre la giornata a dormire in zone ombreggiate

  • inappetenza e aumento della sete: consuma meno cibo per evitare il calore della digestione e visita più spesso la ciotola dell’acqua

  • toelettatura frequente: si lecca il pelo con insistenza perché la saliva depositata sul manto, evaporando, rinfresca la pelle

  • ansimare a bocca aperta: la respirazione rapida a bocca aperta indica che la temperatura interna dell’animale ha raggiunto livelli critici

Il gatto suda? Tutta la verità sulla sudorazione felina

No, il gatto non suda come noi. Se per “sudare” intendiamo l’emissione di liquido da ghiandole sparse su tutto il corpo per raffreddare la pelle, questo meccanismo nei felini è quasi inesistente. I gatti possiedono ghiandole sudoripare, ma la loro funzione e localizzazione sono molto diverse da quelle umane. Le ghiandole sudoripare eccrine, responsabili della termoregolazione, sono concentrate quasi esclusivamente sui polpastrelli delle zampe e, in misura minore, sulle labbra e attorno all’ano. Queste zone sono troppo limitate per garantire un raffreddamento efficace dell’intero corpo.

Potresti notare che il tuo gatto lascia delle piccole impronte umide sul pavimento nelle giornate molto calde o quando è stressato equella è l’unica forma di sudore visibile. Tuttavia, questa sudorazione plantare serve più a migliorare l’aderenza durante la corsa o ad emettere feromoni che a raffreddare l’animale. Allora, come fanno i gatti a disperdere calore? Usano soprattutto la polipnea termica, cioè una respirazione veloce e poco profonda che aiuta a far evaporare l’acqua dalle vie respiratorie, e la toelettatura, bagnandosi la pelliccia con la saliva per rinfrescarsi.

Bisogna poi considerare che il manto del gatto isola sia dal freddo sia dal caldo. Un pelo fitto e spazzolato bene forma uno strato d’aria che mantiene la pelle al riparo dai raggi diretti del sole e dal calore esterno. Per questa ragione tosare il gatto d’estate fa più male che bene: togliere la pelliccia lascia la cute scoperta, esponendola al calore e al rischio di scottature, soprattutto se l’animale ha la pelle chiara. Molto meglio spazzolarlo spesso per eliminare il sottopelo morto e far circolare l’aria.

Sui follicoli piliferi si trovano poi le ghiandole sudoripare apocrine, che però producono solo un secreto oleoso utile a proteggere il pelo e a fissare l’odore del felino, non a raffreddarlo. In definitiva, cercare i segni del sudore per capire se il gatto soffre il caldo non serve a molto: conviene piuttosto osservare come respira, come si muove e come si comporta durante la giornata.

Approfondimento: Vuoi scoprire nei dettagli la fisiologia dei felini durante l’estate? Leggi la nostra guida su come i gatti regolano la temperatura corporea e dove sudano.

Cosa fare se il gatto ha caldo: consigli pratici e prevenzione

Per aiutare il gatto contro il caldo servono poche attenzioni pratiche, a partire dall’idratazione. Conviene distribuire in casa più ciotole d’acqua fresca, preferendo la ceramica o l’acciaio rispetto alla plastica, oppure usare una fontanella che stimola l’animale a bere di più.

In casa è utile tenere le tapparelle abbassate nelle ore più calde e usare l’aria condizionata senza puntare il flusso d’aria sul gatto. Se cerca il pavimento freddo, gli si può offrire un panno inumidito o un tappetino refrigerante in un angolo riparato. Anche creare zone d’ombra è importante, lasciando ad esempio una scatola di cartone al fresco senza mai forzarlo a spostarsi. Infine, spazzolarlo spesso elimina il pelo morto e fa passare l’aria, mentre passare al cibo umido aumenta l’apporto di acqua.

Il colpo di calore nel gatto: un’emergenza da non sottovalutare

Il colpo di calore, chiamato anche ipertermia, è un problema serio che si presenta quando la temperatura del corpo supera i 40-41 °C e l’animale non riesce più a raffreddarsi da solo. Si tratta di un’emergenza veterinaria immediata, capace di provocare lesioni agli organi interni e persino la morte se non si agisce subito. Questa situazione può nascere da una permanenza troppo lunga al sole, da sforzi fisici durante le ore più calde o dal tempo passato in luoghi chiusi e privi di aria, come un’automobile.

I sintomi del colpo di calore nel gatto sono molto più gravi del semplice “avere caldo”:

  • respirazione molto rapida e rumorosa (ansimare), a bocca aperta e con la lingua spesso di colore rosso scuro o bluastro

  • ipersalivazione (bava alla bocca)

  • vomito e diarrea, a volte con tracce di sangue

  • debolezza estrema, difficoltà a stare in piedi o a muoversi

  • disorientamento e barcollamento

  • tremori muscolari o convulsioni

  • temperatura corporea elevata al tatto (sopra i 40.5°C)

Se sospetti che il tuo gatto abbia un colpo di calore, la prima cosa da fare è chiamare immediatamente il veterinario e prepararti a portarlo in clinica. Nel frattempo, devi cercare di abbassare la sua temperatura corporea in modo graduale. Sposta il gatto in un luogo fresco e ventilato. Utilizza panni bagnati con acqua fresca (non gelata) e applicali delicatamente sul corpo, in particolare su testa, collo, ascelle e inguine. Puoi anche spruzzare un po’ d’acqua fresca sul pelo e usare un ventilatore per favorire l’evaporazione. Non usare mai ghiaccio o acqua ghiacciata, poiché il freddo eccessivo può causare un restringimento dei vasi sanguigni (vasocostrizione) che impedisce la dispersione del calore e peggiora la situazione.

Offri al gatto dell’acqua fresca da bere, ma non forzarlo se non riesce a deglutire. È fondamentale portare l’animale dal veterinario anche se sembra riprendersi, perché le complicazioni interne del colpo di calore possono manifestarsi anche a distanza di ore. Durante il trasporto in clinica, mantieni l’auto fresca e il gatto avvolto nei panni umidi. Agire tempestivamente è l’unica possibilità di salvare la vita del tuo amico a quattro zampe in una situazione così critica.

FAQ – Domande frequenti

Come si fa a capire se un gatto ha caldo?

puoi capirlo osservando il suo comportamento: cerca pavimenti freddi, si sdraia completamente allungato, è meno attivo, mangia meno e, nei casi più evidenti, ansima a bocca aperta.

Dove sudano i gatti quando hanno caldo?

i gatti sudano principalmente attraverso i polpastrelli delle zampe, dove sono concentrate le ghiandole sudoripare. questa sudorazione plantare non è però sufficiente a raffreddare tutto il corpo.

Cosa posso fare per rinfrescare il mio gatto?

assicura acqua fresca e pulita in varie ciotole, mantieni la casa fresca con aria condizionata o ventilatori, crea zone d’ombra e offri superfici fresche come asciugamani umidi o tappetini refrigeranti.

Tosare il gatto in estate lo aiuta a soffrire meno il caldo?

di solito è sconsigliato. il pelo svolge un’azione isolante che protegge la pelle dal calore diretto e dai raggi solari. una spazzolatura regolare è invece molto utile per rimuovere il sottopelo morto.

Quali sono i sintomi gravi del colpo di calore nel gatto?

i sintomi gravi includono respirazione molto rapida e rumorosa (ansimare), ipersalivazione, vomito, diarrea, debolezza estrema, disorientamento, tremori muscolari e temperatura corporea sopra i 40.5°C.

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