Come lavare un gatto: consigli utili per non stressarlo

Lavare il gatto si o no? Chi accoglie un micio in casa, per la prima volta, può porsi questa domanda. È risaputo che i gatti non amano molto l’acqua e, tendenzialmente, cercano di evitarla scappando da qualsiasi contatto.

Ma fa male fare il bagno al gatto? È un’operazione utile e indispensabile, oppure, è possibile farne a meno?

lavare il gatto

Nei prossimi paragrafi, daremo una risposta a queste domande e alcuni consigli utili per rendere il momento del bagnetto, un’esperienza meno traumatizzante per il tuo micio.

Perché fare il bagno al gatto

Il gatto è un animale pulito, si occupa da solo della propria igiene ma, in alcuni casi, potrebbe essere necessario aiutarlo, soprattutto se è una razza a pelo lungo o è ancora piccolino.

Lavare il gatto può diventare una sana abitudine, utile a rimuovere sporco, eccesso di pelo e parassiti. Inoltre, se è abituato ad uscire fuori casa e passeggiare in giardino, potrebbe sporcarsi più di frequente e necessitare di maggiore igiene.

In particolare, il pelo del gatto può attirare pulci, zecche, acari e pidocchi, per cui è importante controllarne le condizioni e procedere a un bagno utilizzando prodotti specifici.

Quando fare il bagnetto al gatto?

La frequenza del bagnetto dipende dal gatto e dal tipo di pelo, ma anche dall’eventuale presenza di problemi fisici e dal suo livello di apprezzamento nell’essere lavato.

Come anticipato, in genere, i gatti non amano l’acqua, ma alcuni possono anche esserne attratti e divertirsi. Una razza che apprezza tanto l’acqua è la Maine Coon, che vivono il bagnetto come un momento di divertimento.

Comunque, un gatto a pelo medio-lungo può essere lavato ogni 60-90 giorni, per evitare che i prodotti possano indebolire il mantello.

Utilizza sempre uno shampoo di qualità, adatto al gatto, che totalmente privo di sostanze nocive .

Come preparare il gatto al bagno

Se vuoi provare a lavare il gatto, devi avere molta pazienza, soprattutto se è la prima volta. Il micio potrebbe essere nervoso, agitato e spaventarsi facilmente, per cui, la prima cosa da fare è creare un’atmosfera tranquilla, rassicurandolo con carezze e coccole.

Evita qualsiasi atteggiamento che potrebbe spaventarlo come metterlo sotto il getto diretto dell’acqua, frizionarlo contropelo o bagnarlo in zone delicate come occhi, muso e orecchie.

Ti consigliamo di riempire una bacinella con 10-15 cm di acqua tiepida, controlla bene la temperatura, che non deve essere troppo alta. La cosa migliore è abituare il micio fin da piccolo, in modo da non avere problemi quando sarà adulto.

Spazzola il pelo

Prima di lavare il gatto, spazzola il pelo per eliminare quello in eccesso e sciogliere dei grovigli. Questo gesto, inoltre, lo aiuta a tranquillizzarsi e a creare l’atmosfera giusta.

spazzolare pelo gatto

Acquista una spazzola adatta, tenendo conto della lunghezza del pelo, della razza e della tendenza a formare nodi.

I gatti a pelo lungo sono i più soggetti a grovigli e nodi, l’acquisto della spazzola giusta fa la differenza. Non spazzolare mai contropelo.

Il bagnetto

Bacinella pronta e pelo spazzolato, è il momento di procedere con il bagno. Insapona il gatto con un po’ di shampoo, segui le istruzioni sulla confezione per capire le giuste quantità e il metodo di applicazione del prodotto.

Insapona tutto il manto, coda inclusa, evitando occhi, muso e orecchie. Lava con cura anche i polpastrelli, dove si accumula più sporco. Risciacqua con una doccetta impostata alla minima potenza, oppure, usa una caraffa. L’acqua non deve essere troppo caldo o fredda, versala lentamente e rimuovi tutto lo shampoo.

Usa un telo per avvolgere il gatto e assorbire l’acqua, poi usa un asciugacapelli per asciugare completamente il pelo.

Asciuga il pelo

Il gatto va asciugato subito perché, quando resta bagnato, perde buona parte del suo calore corporeo e si raffredda. Procedi come segue:

  • Strofina il pelo con un asciugamano asciutto;
  • Avvolgi il gatto nel telo e strofina leggermente;
  • Accendi l’asciugacapelli alla temperatura più bassa.

Può volerci un po’ di tempo, ma è importante non utilizzare temperature più alte perché potrebbe ustionarlo. Molti gatti amano il getto di aria tiepida, anche il tuo potrebbe apprezzarlo e non scappare.

Fare il bagno al gatto fa male?

No, fare il bagno al gatto non fa male ma, durante l’operazione, bisogna cercare di assecondarlo e osservarne il comportamento.

bagnetto al gatto

Se il gatto è spaventato, agitato o da segnali evidenti di insofferenza, è meglio lasciar perdere. Al contrario, se si mostra rilassato e amante dell’acqua, puoi procedere condividendo il momento come fosse un gioco.

Cosa fare se al gatto non piace l’acqua

Se il tuo gatto detesta l’acqua e, nonostante i vari tentativi, continua a vivere come un trauma il momento del bagno, non forzarlo e lascia perdere. Il tuo micio sa come pulirsi.

Nel caso in cui il tuo gatto esce in giardino e si sporca spesso zampe e coda, puoi provare a utilizzare una delle tante soluzioni pensate per i mici che odiano fare il bagno.

Ad esempio, puoi acquistare delle salviette umidificate, ideali per pulire zampe, pelo e muso del gatto.

In alternativa, prova lo shampoo a secco per gatti, puoi utilizzarlo anche tutti i giorni, ha funzione dermoprotettiva, aiuta a rimuovere i peli in eccesso e pulisce il derma dallo sporco.

È sufficiente applicare un po’ di prodotto sul pelo e strofinare per bene, in modo uniforme. Poi, tampona il manto usando un telo pulito e asciutto.

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