Gestazione e parto del gatto

gestazione gattoSe la nostra gatta è rimasta gravida in seguito all’accoppiamento, in genere dopo circa 58-70 giorni, darà alla luce i suoi cuccioli. Ma come riconoscere i segnali della gravidanza in una gatta?

I segnali da tenere sott’occhio sono, come anche per gli essere umani, un aumento generale del corpo e dell’addome. Inoltre, attorno alla quarta settimana di gestazione, i capezzoli tendono ad arrossarsi. Dal punto di vista emotivo, comportamentale, anche l’atteggiamento risente di questa trasformazione, ed in effetti durante la gravidanza la micia tende ad ammorbidirsi.


Se si vuole essere ancora più certi della gravidanza della gatta, si può ricorrere alla vista dal veterinario che potrà accertare la condizione del nostro animale, se già alla terza settimana di gravidanza. La tecnica utilizzata dal veterinario è quella della palpazione dell’addome oppure di uno strumento diagnostico come l’ecografia. Dopo il quarantesimo giorno, ci si può avvalere anche di un altro esame, la radiografia, per vedere i gattini.

Man mano che ci si avvicina al momento del parto sarebbe opportuno tenere la gatta in casa per maggiore sicurezza, e anche preparare un giaciglio ideale per il parto. Dovrebbe essere una cuccia comoda, un po’ appartata dove lei potrà dare alla luce i suoi cuccioli senza essere disturbata. Potrebbe essere sufficiente provvedere a questo riparo con una scatola di cartone con un lato aperto, al cui interno possiamo mettere vestiario vecchio in disuso, coperte vecchie, dell’ovatta o fogli di giornale. Tutto questo al fine di rendere la cuccia confortevole e comoda.

Una volta arrivati alla fine della gestazione, il travaglio può durare dalle 12 alle 24 ore. I segnali del momento in cui partorirà sono un respiro che si fa sempre più affannoso ed irregolare, un atteggiamento di irrequietezza e le fusa.
A questo punto la micia deve stare nel riparo che le abbiamo preparato fino al momento del parto, che può durare dalle tre alle 5 / 6 ore perché la nascita tra un gattino e l’altro richiede del tempo.

In seguito alla nascita del gattino la mamma gatta provvede ad espellere la membrana e a tagliare con i denti la placenta per far uscire i suoi cuccioli. Un vero portento se pensiamo a quanto è intelligente madre Natura! E anche per il cordone ombelicale, sarà la mamma gatta stessa a romperlo.


Malgrado la totale indipendenza della gatta nel parto, è comunque fondamentale essere presenti in questi momenti, nel caso in cui ci sia bisogno di intervenire, se qualcosa non va per il verso giusto, e quindi di chiamare il veterinario di fiducia che potrà intervenire.

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