Cosa fare se il gatto ha il raffreddore: rimedi pratici a casa e cosa evitare

Hai il gatto con il raffreddore? Tienilo subito al caldo in una stanza riparata da spifferi e correnti d’aria. Pulisci con delicatezza le secrezioni dal musetto usando garze sterili imbevute di fisiologica tiepida e scalda il suo cibo umido preferito per risvegliare l’odore e fargli tornare la voglia di mangiare.

raffreddore gatto

Nella maggior parte dei casi un banale colpo di freddo passa da solo in una o due settimane senza bisogno di medicine pesanti, ma quando il micio ha il naso otturato perde del tutto l’olfatto e smette di toccare la ciotola.

In questi primi giorni aiutalo con cure dolci e con il vapore della doccia per farlo respirare meglio, e ricorda una regola salva-vita: non dargli mai farmaci per umani come la Tachipirina, perché per il suo organismo è un veleno mortale.

Quali sono i sintomi del raffreddore nel gatto e come riconoscerlo dalla rinotracheite felina?

Controlla subito come respira e guarda come si comporta durante il giorno. I sintomi tipici del raffreddore sono starnuti frequenti, un gocciolamento continuo dal naso chiaro e liquido, occhi lucidi, tanta sonnolenza e un respiro più rumoroso del solito mentre dorme acciambellato sul divano.

Di solito si tratta di un malanno passeggero dovuto a uno sbalzo di temperatura o a un momento di difese basse. Fai molta attenzione però, perché se l’infezione nasce da virus più tosti come l’herpesvirus o il calicivirus, ti trovi davanti alla rinotracheite felina vera e propria.

In questo caso il muco si trasforma in fretta e diventa denso, giallo o verdastro, le palpebre si incollano con croste di pus e sulla lingua spuntano piaghette dolorose che fanno sbavare il micio e gli impediscono di ingoiare anche un solo sorso d’acqua.

Per capire al volo se ha preso un’influenza di stagione, cerca questi segnali sul suo corpo:

  • Starnutisce spesso a intervalli ravvicinati durante la giornata.
  • Ha il nasino che gocciola con un liquido trasparente e acquoso.
  • Mostra gli occhi lucidi, arrossati o che lacrimano di continuo.
  • Emette piccoli fischi o rumori strani mentre respira rilassato.
  • Passa quasi tutto il giorno a dormire e non ha voglia di giocare.
  • Mangia molto meno del solito ed esita davanti ai croccantini.

Se vedi comparire questi sintomi ma il micio resta vispo e fa le fusa, gestiscilo pure a casa tenendolo al caldo e pulendogli il muso. Ricorda che gli starnuti improvvisi possono nascondere anche altre insidie, pertanto, leggi la guida sulle cause di un gatto che starnutisce per capire se si tratta di un colpo di freddo, di un’allergia alla polvere o di un corpo estraneo.

Preoccupati sul serio se lo starnuto diventa violento, continuo e parte da una narice sola mentre il micio continua a strofinarsi il muso con la zampa. Se poi vedi che respira a bocca aperta muovendo la pancia a scatti, o noti sangue misto a muco vicino alle narici, chiama subito il veterinario per evitare che l’infezione finisca nei polmoni.

Come liberare il naso chiuso del gatto con vapore e soluzione fisiologica?

Sfrutta il vapore della doccia calda in bagno per sciogliere il muco senza stressare il tuo micio, poi puliscigli delicatamente il tartufo dall’esterno usando garze sterili imbevute di fisiologica tiepida.

Fai un aerosol naturale sfruttando il bagno di casa: porta il gatto con te nella stanza, chiudi bene porta e finestre, apri l’acqua calda della doccia al massimo per qualche minuto e fallo riposare sopra un asciugamano per un quarto d’ora in mezzo a quella nebbiolina tiepida.

Il vapore penetra nelle vie aeree, ammorbidisce le croste interne e stimola qualche starnuto naturale che gli stappa il naso all’istante, evitandoti le lotte con gli apparecchi rumorosi per aerosol.

Pulisci il viso del tuo gatto seguendo questi passaggi:

  • Bagna una garza con fisiologica tiepida e passala sul contorno del tartufo, tamponando piano per sciogliere lo sporco senza tirargli la pelle.
  • Prendi una garza pulita per ciascun occhio quando noti secrezioni dense, così eviti di passare batteri da una palpebra all’altra.
  • Butta via il cotone idrofilo comune, perché lascia pelucchi sottili che finiscono nel naso aumentando il fastidio e gli starnuti.
  • Evita gli infusi di camomilla o tè, perché i residui di erbe irritano gli occhi già arrossati.

Pulisci il nasino del tuo gatto per aiutarlo a togliere quella brutta sensazione di soffocamento che lo agita e innervosisce. Guarda sempre con cura i suoi occhi: se l’irritazione tocca anche la vista e noti fastidio continuo, scopri perché il gatto ha l’occhio semichiuso per intervenire in tempo contro ulcere o congiuntiviti prima che le palpebre si sigillino.

Sistema la sua cuccia lontano da pavimenti freddi o finestre aperte, metti una vaschetta con acqua sui termosifoni per non far seccare l’aria e togli subito di mezzo lettiere polverose o profumi spray che gli fanno bruciare la gola.

cura raffreddore del gatto

Cosa fare se il gatto con il raffreddore non mangia?

Scalda subito la sua pappa umida per far sprigionare gli odori, offrigli mousse morbide allungate con acqua tiepida e non lasciarlo a digiuno completo per più di ventiquattro o quarantotto ore.

I gatti scelgono il cibo quasi solo con l’olfatto e se il tuo micio ha le narici piene di muco non sente nessun profumo, pensa che la ciotola sia vuota o immangiabile e si allontana. Non sottovalutare questo digiuno. Quando un felino non tocca cibo per due giorni, soprattutto se è un po’ in carne, rischia la lipidosi epatica, il fegato accumula grasso in modo tossico e la situazione può diventare pericolosa per la sua vita nel giro di pochissimo tempo.

Fai così per invogliarlo a mandare giù qualche boccone:

  • Scalda la bustina o la scatoletta per pochi secondi a bagnomaria o nel microonde, portandola a temperatura ambiente per risvegliare gli aromi e farglieli sentire anche con il naso tappato.
  • Sostituisci i croccantini con paté vellutati o mousse per gatti convalescenti, diluendoli con due cucchiaini di acqua calda per creare una cremina facile da leccare senza masticare.
  • Prepara un brodo leggero facendo bollire un pezzetto di pollo magro in acqua semplice, senza aggiungere sale, cipolla, aglio o altri aromi che distruggono i globuli rossi del micio.
  • Alza la ciotola da terra poggiandola su un piccolo supporto, così potrà mangiare a testa alta senza schiacciare le vie respiratorie già otturate.

Fallo bere con costanza per non farlo disidratare mentre il suo corpo combatte l’infezione. Se gira la testa dall’altra parte e rifiuta la ciotola, mettigli una goccia di sughetto o di mousse tiepida sulla punta del naso o su una zampa. Si leccherà subito per pulirsi, sentirà il sapore della carne e spesso gli tornerà un po’ di fame. Se però passa un giorno intero senza toccare cibo né acqua e vedi che ha le gengive appiccicose, chiama subito il veterinario per fargli fare una reidratazione con i fluidi.

Quali rimedi fai da te sono pericolosi e perché la tachipirina è un veleno per i gatti?

Non aprire mai il tuo armadietto dei farmaci per abbassargli la febbre, la Tachipirina e tutti i medicinali a base di paracetamolo sono un veleno mortale per il tuo gatto.

Il fegato dei felini non ha gli enzimi per smaltire il paracetamolo. Basta una frazione microscopica di pastiglia per distruggere i suoi globuli rossi scatenando la metaemoglobinemia: l’ossigeno smette di viaggiare nel sangue e il gatto muore soffocato nel giro di poche ore tra dolori atroci. Lo stesso divieto assoluto vale per aspirina, ibuprofene e qualsiasi altro antinfiammatorio per umani, che provocano ulcere ed emorragie interne fulminanti.

Lascia perdere anche i rimedi naturali improvvisati, soprattutto gli oli essenziali di tea tree, eucalipto, menta o pino, sia diffusi nella stanza che messi sulla cuccia.

Il tuo gatto non riesce a metabolizzare queste essenze, se le respira o le lecca dal pelo rischia un’intossicazione grave al fegato e un’infiammazione ancora più forte ai polmoni. Non dargli mai sciroppi per la tosse umana, gocce per stappare il naso o vecchi antibiotici avanzati da altre cure senza che il veterinario li abbia prescritti dopo aver pesato il micio.

Quando portare il tuo gatto subito dal veterinario?

Porta il tuo gatto dal veterinario senza perdere tempo se non tocca cibo da oltre un giorno, se il muco dal naso diventa verde o striato di sangue, se respira a bocca spalancata o se lo vedi apatico, debole e indifferente alle tue chiamate.

Un raffreddore leggero passa con un po’ di calore e qualche coccola. Se invece l’infezione è tosta o subentrano complicazioni batteriche, serve una visita accurata per fargli prescrivere colliri specifici, antibiotici adatti ai gatti, flebo idratanti o integratori di lisina per alzare le difese.

Usa questa tabella di confronto per capire al volo se la situazione è sotto controllo o se devi correre in clinica:

Cosa controllareSintomo lieve da gestire a casaCampanello d’allarme dal veterinario
Muco dal nasinoLiquido, trasparente e acquosoDenso, giallo o verdastro con croste spesse e sangue
Modo di respirareLeggero sibilo solo mentre dorme acciambellatoRespiro a bocca aperta, affanno visibile o tosse secca continua
Voglia di mangiareMangia meno del solito ma accetta l’umido scaldatoRifiuto totale di cibo e acqua da più di 24 ore
Condizioni degli occhiOcchi lucidi con lacrimazione limpidaPalpebre incollate da pus o terza palpebra visibile
Energia e forzeDorme di più ma risponde alle carezze e fa le fusaCompletamente apatico, non si muove dalla cuccia e scotta

FAQ – Domande frequenti

Quanto dura di solito il raffreddore in un gatto?
Un episodio lieve dovuto a un colpo di freddo passa in genere in una o due settimane se tieni il micio al caldo, mentre le infezioni virali possono durare più a lungo e richiedere cure veterinarie mirate.

Il raffreddore del gatto è contagioso per le persone o per i cani di casa?
No, i virus respiratori dei felini colpiscono soltanto la loro specie, quindi non rischi nulla né tu né il cane, ma possono passarlo molto velocemente agli altri gatti che vivono con te.

Posso mettere al gatto gocce o spray per liberare il naso usati dalle persone?
Non farlo mai: i decongestionanti per persone contengono sostanze che provocano sbalzi di pressione letali, aritmie al cuore e intossicazioni gravissime nell’organismo del gatto.

Se il naso è asciutto e caldo vuol dire che il micio ha la febbre?
Non è detto, perché l’umidità del tartufo cambia anche solo dopo una dormita o se riposa vicino al termosifone; l’unico modo sicuro per verificare la febbre è misurarla per via rettale con l’aiuto del veterinario.

Anche i gatti che vivono sempre chiusi in appartamento possono ammalarsi?
Sì, possono raffreddarsi per una corrente d’aria improvvisa oppure per un calo momentaneo delle difese immunitarie che risveglia virus già presenti nell’organismo fin da quando erano cuccioli.

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